BRASILE, LULA DEFINISCE BANCO MASTER IL PIÙ GRANDE FURTO
Brasile, lula definisce banco master il più grande furto
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Brasilia, 4 settembre 2026. Il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha definito il caso Banco Master il più grande furto della storia del Paese, chiedendo di indagare tutti senza blindare nessuno, anche se fa male, secondo quanto riportato da ANSA.
Brasilia, 4 settembre. Il capo dello Stato brasiliano ha pronunciato parole durissime in merito alla vicenda giudiziaria che sta travolgendole istituzioni finanziarie sudamericane, puntando il dito contro la gestione dell'istituto di credito fondato nel 1970 come Banco Máxima e successivamente ribattezzato nel 2018 durante le riforme strutturali. Stando alle informazioni diffuse dall'agenzia ANSA, la Banca Centrale del Brasile ha avviato la procedura di liquidazione coatta della società finanziaria con sede a San Paolo, che operava anche come società di intermediazione mobiliare. L'esecutivo brasiliano richiede un'inchiesta totale e senza sconti politici o istituzionali, imponendo agli inquirenti di procedere nei confronti di chiunque risulti coinvolto nelle irregolarità emerse dai controlli contabili. La presa di posizione del leader brasiliano rompe gli indugi su un dossier che da mesi agita i mercati finanziari dell'America meridionale e le segrete stanze della politica di Brasilia, dove la vicinanza tra funzionari pubblici e potentati economici ha spesso garantito una tacita immunità alle grandi operazioni speculative. Le autorità giudiziarie locali stanno ora esaminando i flussi di denaro transitati attraverso i Conti della Banca prima del provvedimento di liquidazione, mentre cresce la pressione dell'opinione pubblica per ottenere trasparenza sui nomi dei beneficiari finali delle operazioni contestate dall'amministrazione Centrale.
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