di Carthage, è stata presentata come l’ultima occasione per evitare uno sciopero generale che, stando alle stime interne, potrebbe paralizzare il paese per almeno una settimana. Taboubi ha sottolineato come la Tunisia non sia più in grado di sopportare ulteriori sacrifici: «Se il governo non riapre il tavolo del dialogo entro domani, l’Ugtt non avrà altra scelta che mobilitare tutte le forze sindacali». Il sindacato ha già organizzato blocchi stradali in almeno cinque governatorati, da Sfax a Sousse, e ha invitato i lavoratori pubblici — insegnanti, medici, impiegati statali — a unirsi alla protesta. La polizia, secondo fonti locali citate dall’ANSA, ha già dispiegato 17.000 agenti nelle zone a rischio, ma non è stato ancora chiaro se il governo accetterà di sedersi al tavolo. Il governo di Chahed, già sotto pressione per la sua incapacità di gestire la crisi economica, ha