di euro, non serve solo a collegare i mercati europei a quelli nordamericani: è un segnale diretto a Pechino. La Cina, che ha già investito 15 miliardi nella costruzione di porti in Groenlandia, sta costruendo una rotta commerciale via Artico per ridurre i tempi di navigazione tra Shanghai e Rotterdam. Se la UE riesce a posizionare il suo cavo entro il 2030, come previsto, potrà offrire una connessione più veloce e sicura — e, soprattutto, meno dipendente dalle infrastrutture cinesi. Non è un caso che il progetto sia stato presentato in sordina: Bruxelles non vuole che Pechino ritiri i suoi investimenti, ma neanche che li consideri come un’occupazione di fatto. Il Security Hub di Kiruna, invece, è un messaggio diretto a Mosca. La base, che ospiterà unità di terra, aria e marina, sarà la più grande struttura militare dell’UE fuori dai suoi confini. La Russia, che ha già accusato l’Occidente di “minacciare la sua sicurezza” con gli esercizi NATO nel Circolo Polare, potrebbe rispondere con un