“KIM JONG-UN È MORTO”: MA È UNA FAKE NEWS. PERCHÉ QUELLE SUL LEADER NORDCOREANO
Jinping nega il coma di Kim Jong-un al Peking Union Hospital: la Cina tace

Pechino, 21 ottobre Wanjun Xie, dissidente cinese esule negli Stati Uniti, ha diffuso su piattaforme indipendenti una notizia che in Corea del Nord si sarebbe dovuta considerare un tabù: Kim Jong-un sarebbe stato ricoverato in coma in un ospedale di Pechino. La fonte, un ex funzionario di medio rango del regime, ha specificato che il leader nordcoreano sarebbe stato trasferito d’urgenza il 18 ottobre dopo un collasso durante una riunione di Stato, e che le cure sarebbero state ostacolate dalla riluttanza delle autorità di Pyongyang a fornire dati clinici. La Cina, che ha negato ogni conferma, ha definito la notizia “speculativa”. Il ministero degli Esteri di Pyongyang, attraverso il suo portavoce Ri Song-gwon, ha rilasciato un comunicato in cui si afferma che “tali voci sono frutto di propaganda ostile” e che il presidente Kim Jong-un “si trova in ottima salute, impegnato nelle attività del Partito”. Il problema non è la veridicità dell’affermazione — che resta impossibile da verificare
