— ma il perché questa notizia, se vera, sarebbe un terremoto geopolitico. La Corea del Nord non è un regime che si lascia scappare notizie di morte o malattia dei suoi leader senza un controllo estremamente rigoroso. Nel 2011, la morte di Kim Jong-il fu tenuta segreta per due giorni, il tempo di organizzare una cerimonia di lutto controllata e di assicurarsi che la successione di Kim Jong-un non generasse fratture interne. Nel 2017, quando il figlio di Kim Jong-il fu colpito da un ictus, il regime nordcoreano non solo non lo annunciò, ma ne negò l’esistenza stessa, attribuendo il malore a un “problema di salute minore”. Oggi, invece, Xie — che ha accesso a reti informali di defezioni e disertori — ha fornito dettagli che, se confermati, rivelerebbero una fragilità del regime mai vista prima. La domanda che non si può evitare di porsi è: chi avrebbe interesse a far circolare questa notizia ora? La Cina, che