Boryspil, dove un deposito di carburante è stato parzialmente danneggiato. Secondo il servizio di sicurezza ucraino, SBU, i missili usati erano di fabbricazione iraniana, modello Fajr-5, acquistati attraverso canali intermediari in Turchia. La Russia non ha ancora rivendicato l’attacco, ma fonti del Cremlino citate da Reuters hanno confermato il lancio di missili contro obiettivi militari in Ucraina orientale, senza specificare la capitale. L’ambasciata russa a Kiev ha emesso un avviso ai cittadini di lasciare la città entro 48 ore, definendo l’attacco “una reazione alla continua escalation ucraina”. L’assenza di preavviso non è un dettaglio secondario. È la prova tangibile di come la fiducia tra Kiev e i suoi alleati occidentali si sia frantumata in un anno di guerra. L’accordo di Istanbul, mediato dall’Iran e dalla Turchia, era stato presentato come un punto di rottura nella logica della guerra: un meccanismo di confidenza, se non proprio di