che parte dei fondi, ufficialmente destinati alla produzione, sarebbero stati deviati attraverso società fantoccio con sede in giurisdizioni offshore, finalizzate a nascondere la provenienza dei capitali. Tra i documenti sequestrati, c’è una traccia di un trasferimento di 2,3 milioni di dollari — corrispondenti a circa 12,5 milioni di real — effettuato nel 2025 da una banca svizzera a una società di produzione registrata nelle Isole Vergini. La Procura sospetta che tali fondi siano stati in parte utilizzati per pagare attori e tecnici del film, ma anche per coprire spese personali di Bolsonaro e suoi collaboratori stretti, come confermato da una fonte vicina all’inchiesta che ha dichiarato: «I documenti mostrano che i conti delle società off-shore sono stati utilizzati come un cassetto svuotato, dove si gettavano somme senza traccia». L’inchiesta, condotta dal procuratore Rodrigo de Oliveira, si concentra anche su possibili connessioni con campagne di lobbying a favore del governo Bolsonaro presso istituzioni internazionali, tra cui la Banca Interamericana di Sviluppo (BID) e l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA). La tempistica dell’indagine è stata scelta con cura per non influenzare il voto. Secondo quanto riferito da avvocati della famiglia Bolsonaro, la Procura avrebbe atteso fino a dopo il primo turno delle elezioni per rendere pubblici