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FLAVIO BOLSONARO È INDAGATO PER I FONDI SOSPETTI PER IL FILM SU JAIR
Inchiesta sul governo Bolsonaro: Bolsonaro già incluso nella ricerca
di Anna Colombo, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

Rio de Janeiro, 11 settembre Flavio Nantes Bolsonaro, senatore del Partito Liberale (PL) e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è indagato per riciclaggio di denaro attraverso finanziamenti illeciti al film biografico Dark Horse, dedicato alla figura del padre. L’inchiesta, resa pubblica con la revoca del segreto istruttorio da parte della Procura di Rio de Janeiro, si inserisce in un contesto elettorale cruciale: le elezioni presidenziali brasiliane sono fissate per il prossimo 4 ottobre, con Bolsonaro in corsa per un secondo mandato consecutivo. Secondo le prime indagini, i fondi sospetti — stimati in cifre non ancora quantificate ma sufficienti a sollevare allarmi — sarebbero stati utilizzati per coprire costi di produzione non dichiarati, legati a una rete di società off-shore registrate in paradisi fiscali come le Isole Vergini Britanniche. Il caso, che coinvolge anche collaboratori del set e presunti intermediari finanziari, è stato segnalato dalla Polizia Federale brasiliana già nel 2024, ma solo ora è stato reso pubblico per evitare interferenze con la campagna elettorale. Il film Dark Horse, prodotto dalla casa di produzione Bolsonaro Filmes — controllata direttamente dal senatore — è stato presentato come un omaggio al padre, ma le indagini hanno evidenziato anomalie nei flussi finanziari. Documenti ottenuti dalla Procura rivelano
che parte dei fondi, ufficialmente destinati alla produzione, sarebbero stati deviati attraverso società fantoccio con sede in giurisdizioni offshore, finalizzate a nascondere la provenienza dei capitali. Tra i documenti sequestrati, c’è una traccia di un trasferimento di 2,3 milioni di dollari — corrispondenti a circa 12,5 milioni di real — effettuato nel 2025 da una banca svizzera a una società di produzione registrata nelle Isole Vergini. La Procura sospetta che tali fondi siano stati in parte utilizzati per pagare attori e tecnici del film, ma anche per coprire spese personali di Bolsonaro e suoi collaboratori stretti, come confermato da una fonte vicina all’inchiesta che ha dichiarato: «I documenti mostrano che i conti delle società off-shore sono stati utilizzati come un cassetto svuotato, dove si gettavano somme senza traccia». L’inchiesta, condotta dal procuratore Rodrigo de Oliveira, si concentra anche su possibili connessioni con campagne di lobbying a favore del governo Bolsonaro presso istituzioni internazionali, tra cui la Banca Interamericana di Sviluppo (BID) e l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA). La tempistica dell’indagine è stata scelta con cura per non influenzare il voto. Secondo quanto riferito da avvocati della famiglia Bolsonaro, la Procura avrebbe atteso fino a dopo il primo turno delle elezioni per rendere pubblici
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