AL QAIDA, PRIMA E DOPO L’11 SETTEMBRE
I talebani smettono di proteggere al Qaida: ora la tollerano, ma senza più soldi né obiettivi comuni

Al Qaida, venticinque anni dopo l’11 settembre, non è più l’organizzazione centralizzata che guidò gli attacchi del 2001. Nel 2001, con una struttura centralizzata e una ventina di campi di addestramento in Afghanistan, il gruppo guidato da Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri aveva un obiettivo chiaro: espellere gli Stati Uniti dal Medio Oriente attraverso attacchi di massa. Oggi, dopo venticinque anni, l’organizzazione è frammentata in fazioni disordinate, con leader diversi e priorità mutate. I talebani, che nel 2001 proteggevano al Qaida in cambio di sostegno, hanno ripreso il controllo dell’Afghanistan nel 2021. La loro relazione con le cellule jihadiste è ora basata su tolleranza pragmatica, non più su un’alleanza ideologica. Nel 2001, al Qaida era composta da una cerchia ristretta di leader e da poche migliaia di volontari internazionali, addestrati in venti campi sparsi in Afghanistan, sotto il controllo dei talebani. L’obiettivo era colpire le basi statunitensi in Arabia Saudita e Kuwait, considerate
