LA MINACCIA DEL CREMLINO: "LITUANIA NEL MIRINO SE SCHIERA ARMI NUCLEARI"
I Cremlino mostrano la sua posizione sul nucleare lituano
Vilnius, 11 settembre Il Cremlino ha appena tracciato una linea rossa sul territorio lituano. Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, ha dichiarato alla televisione statale russa che se Vilnius procederà con l’abrogazione della clausola costituzionale che vieta le armi di distruzione di massa sul proprio suolo — prevista per l’inizio del 2027 — il Cremlino risponderà con un avvertimento nucleare. Non si tratta di un bluff: Peskov ha specificato che le eventuali armi schierate in Lituania non saranno "puntate contro l’Occidente", ma contro la Russia. E se Mosca dovesse rilevare la presenza di ordigni nucleari stranieri sul suo territorio, ha aggiunto, "anche il territorio di questo Paese sarà nel mirino delle nostre armi nucleari". La minaccia, formulata in termini tecnici ma inequivocabili, arriva mentre Vilnius sta accelerando i preparativi per modificare la Costituzione, come confermato dal presidente del Parlamento lituano Juozas Olekas alla Lrt. Il Cremlino non ha lasciato spazio a interpretazioni. La Lituania, già al centro di una disputa con Mosca per il suo ruolo di hub logistico della NATO nel Baltico,
