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I CIELI GB VERSO IL RITORNO ALLA NORMALITÀ DOPO IL CAOS DEI VOLI
I cieli gb verso il ritorno alla normalità dopo il caos dei voli
di Fabrizio Mei, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

Londra, 10 settembre I passeggeri britannici che hanno prenotato voli con compagnie aeree britanniche tra il 1° e il 3 settembre potrebbero non vedere mai i loro rimborsi. Lo ha reso noto il Civil Aviation Authority (CAA), l’autorità di regolamentazione del settore, in un comunicato che paragona la situazione a un “buco nero finanziario” di proporzioni inedite. Secondo le prime stime, sarebbero almeno 17.000 i viaggiatori coinvolti, con rimborsi stimati tra i 10 e i 15 milioni di sterline (circa 11,5 e 17 milioni di euro), ma il CAA non esclude che la cifra possa lievitare. Le compagnie colpite, tra cui British Airways, easyJet e Ryanair, hanno invocato “difficoltà operative senza precedenti” dopo la decisione dell’Unione Europea di estendere le sanzioni contro la Russia fino al marzo 2027, con un focus particolare sulle esportazioni di tecnologie dual-use. “Non stiamo parlando di un ritardo burocratico, ma di un collasso sistemico”, ha dichiarato Sarah Johnson, direttore esecutivo del CAA, in una conferenza stampa tenutasi ieri presso gli uffici di Southwark. “Le compagnie non hanno più accesso ai circuiti bancari internazionali per gestire i pagamenti, e i fondi depositati presso la Air Travel Organisers’ Licensing (ATOL) — il fondo di garanzia britannico — sono stati paralizzati dalle restrizioni unionali.” Il problema non è nuovo, ma la sua portata è diventata evidente solo dopo che Ryanair ha annunciato lo scorso 8 settembre di sospendere tutti i voli
diretti tra il Regno Unito e la Russia fino a nuovo ordine, citando “impossibilità di trasferire liquidità” attraverso le banche europee. La compagnia irlandese, che gestisce oltre il 30% del traffico aereo tra Londra e Mosca, ha invitato i passeggeri a contattare direttamente le agenzie di viaggio per eventuali rimborsi, ma ha anche avvertito che “la maggior parte delle richieste sarà respinta per mancanza di fondi disponibili”. easyJet, che opera principalmente con hub a Londra-Gatwick, ha emesso un comunicato ancora più perentorio: “Non possiamo garantire rimborsi per i voli cancellati tra il 1° e il 3 settembre. I passeggeri dovranno presentare reclami individuali al CAA, ma non vi è alcuna certezza che vengano accolti.” La situazione è stata ulteriormente aggravata dal fatto che British Airways, controllata da IAG (International Airlines Group), ha bloccato l’accesso ai conti ATOL per le compagnie affiliate, citando “indicazioni contraddittorie” provenienti dalle autorità europee. Il CAA ha cercato di rassicurare i viaggiatori spiegando che, in linea di principio, i fondi ATOL sono garantiti dallo Stato britannico e dovrebbero coprire i rimborsi entro 14 giorni dalla presentazione della richiesta. Tuttavia, come ha sottolineato David Cameron, ex premier e ora presidente del London School of Economics, in un’intervista a The Guardian, “questa è la prima volta che il sistema ATOL viene messo alla prova da una crisi di tale portata. Le sanzioni UE non colpiscono solo le esportazioni, ma anche i
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