GIORDANO: “L’UCRAINA DEVE ESSERE DIFESA, ANCHE DALLE FALSE VERITÀ”
Giordano: “l’ucraina deve essere difesa, anche dalle false verità”

Kiev, 21 ottobre Paolo Giordano, scrittore e intellettuale, ha lanciato un avvertimento diretto: in Ucraina la propaganda russa ha ormai raggiunto una quota di penetrazione tale da condizionare una parte maggioritaria dell’opinione pubblica, minando la capacità del Paese di difendersi non solo sul campo, ma anche dalla manipolazione delle proprie narrazioni. «L’Ucraina deve essere difesa, anche dalle false verità», ha dichiarato in un’intervista esclusiva, sottolineando come la guerra di informazioni sia diventata altrettanto cruciale quanto quella militare. Secondo Giordano, il lavoro di disinformazione moscovita — che va dai social media ai media statali, passando per le reti di influencer e i troll farms — ha eroso la fiducia nelle istituzioni ucraine, indebolendo la coesione nazionale in un momento in cui ogni cittadino è chiamato a sostenere la resistenza. Le cifre sono eloquenti: stando ai dati del Kyiv International Institute of Sociology, il 58% degli ucraini intervistati negli ultimi sei mesi ha dichiarato di aver ricevuto almeno una volta al mese contenuti falsi o fuorvianti legati alla guerra, con un picco del 72% tra i giovani sotto i 30 anni. «Non si tratta solo di notizie false, ma di una narrazione sistematica che ridipinge la realtà: i bombardamenti russi diventano “operazioni di stabilizzazione”, i civili uccisi sono “collaborazionisti”, e la resistenza ucraina è presentata come “terrorismo”», ha spiegato Giordano, citando casi recenti di deepfake diffusi su Telegram e TikTok che mostravano soldati ucraini in atteggiamenti di
