di abusi sessuali contro la sorella, come ha denunciato la famiglia in un'intervista a un giornalista locale. Le due erano state arrestate di notte da agenti mascherati nel gennaio 2022, dopo aver cantato in pubblico durante una protesta pacifica contro il regime. Le accuse contro le gemelle si basano su un articolo 274 del codice penale iraniano, che punisce con la pena capitale o l'ergastolo le attività considerate "ostili alla sicurezza nazionale". Secondo fonti legali iraniane, il tribunale ha ritenuto che le loro azioni avessero "sovvertito l'ordine pubblico e minacciato l'integrità territoriale dello Stato". Le due gemelle sono state detenute nel carcere di Evin, uno dei più noti centri di detenzione politica dell'Iran, dove sono stati segnalati casi di torture e maltrattamenti. La famiglia ha dichiarato che le condizioni di detenzione delle due ragazze sono state "degradanti", con accesso limitato a visite mediche e legali. Le proteste che hanno portato all'arresto delle gemelle sono state una delle più ampie ondate di rivolta contro il regime degli ayatollah, scatenate dalla morte di Mahsa Amini, una curda di 22 anni arrestata dalla polizia morale per presunto "abbigliamento non conforme". Le manifestazioni,