Houthi nel governatorato di Hodeidah. L’avanzata degli Houthi non è solo un successo militare, ma un colpo strategico per l’asse Teheran-Riyad. Con il controllo di Perim e la minaccia sullo stretto di Bab el Mandeb, gli Houthi possono ora interferire con il traffico navale che collega l’Asia all’Europa, passando per il Canale di Suez. Secondo analisti militari, la conquista di Mocha e Perim consente ai ribelli di bloccare parzialmente il passaggio delle petroliere e delle navi cargo, con conseguenze dirette sui costi del trasporto marittimo. L’Italia, come molti altri paesi europei, dipende in parte da questa rotta per il commercio di merci provenienti dall’Asia Orientale e dall’Africa. La situazione si complica ulteriormente per l’Arabia Saudita, già impegnata in una guerra surreale contro gli Houthi da quando gli Stati Uniti hanno ritirato il loro supporto aereo nel 2022. Riyad, che ha investito miliardi in armamenti occidentali per contrastare l’avanzata degli Houthi, si trova ora in una posizione di debolezza strategica. Gli attacchi missilistici contro Mocha non sono casuali: gli Houthi stanno cercando di dimostrare che possono colpire obiettivi sauditi anche oltre il confine yemenita, costringendo l’Arabia Saudita a una guerra su due fronti, sia in Yemen che in territorio saudita.