che ha colpito un edificio universitario, senza però causare vittime secondo le prime informazioni. L’escalation degli attacchi aerei su obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina orientale riflette una strategia russa sempre più aggressiva, che cerca di indebolire la resistenza ucraina attraverso il terrorismo di Stato. I droni, utilizzati in modo massiccio da Mosca fin dall’inizio della guerra, sono diventati uno strumento chiave per colpire aree densamente popolate, dove l’aviazione tradizionale rischierebbe ritorsioni più pesanti. Secondo i dati dell’OSCE, dal 2022 sono stati registrati oltre 1.200 attacchi con droni in Ucraina, con un picco negli ultimi sei mesi, quando la Russia ha intensificato gli assalti su città come Kharkiv e Dnipro, considerate simboli della resistenza ucraina. L’uso di droni contro civili non è una novità: già nel 2023, l’ONU aveva segnalato casi di attacchi indiscriminati in regioni come la Donbas, dove Mosca ha accusato Kiev di nascondere armi e combattenti tra la popolazione civile. L’Ucraina, d’altra parte, ha