del governo uscente. La decisione di declassificarli ora arriva in un contesto elettorale teso, con Carlos Bolsonaro che si candida in una circoscrizione dove il suo padre, ex presidente (2019-2023), mantiene ancora un peso politico significativo. La decisione di declassificare gli atti non è un caso isolato, ma segue un pattern già visto in Brasile negli ultimi anni. Nel 2022, lo stesso de Moraes aveva ordinato la pubblicazione di documenti relativi alle indagini sulla Operação Spoofing, che coinvolgeva presunti tentativi di manipolazione elettorale durante le presidenziali. All’epoca, il governo Bolsonaro aveva cercato di bloccare l’accesso ai file, sostenendo che la loro diffusione potesse compromettere la sicurezza nazionale. La Corte Suprema aveva respinto l’argomento, ribadendo che la trasparenza giudiziaria prevale su ogni altra considerazione. Oggi, la stessa logica si applica al caso del film. Gli atti declassificati potrebbero contenere prove di finanziamenti illeciti, conflitti di interesse o addirittura di pressioni esercitate su istituzioni pubbliche per ostacolare