Institute for the Study of War, citati da Reuters, Mosca ha già dispiegato nel teatro bellico 17.000 soldati addetti ai lavori di fortificazione, oltre a 2.500 veicoli da costruzione e 800 unità di artiglieria pesante. L’obiettivo, spiegano gli analisti, non è solo resistere agli attacchi ucraini, ma annullare ogni possibilità di controffensiva da parte di Kiev, rendendo il territorio occupato una zona di sicurezza permanente per le forze russe. «Putin sta trasformando la guerra in una questione di occupazione», afferma Oleksandr Kovalenko, ex generale dell’intelligence ucraina ora in esilio a Berlino, «non in un conflitto negoziabile. Questo non è un passo indietro: è un passo avanti nella logica dell’annessione». La decisione arriva in un momento cruciale per la guerra. Mentre gli Stati Uniti e i loro alleati europei stanno valutando un nuovo pacchetto di aiuti militari — con focus su droni e sistemi missilistici — la Russia sembra voler chiudere il cerchio attorno alle aree già controllate. Secondo fonti del Pentagono, citate da The Wall Street Journal, l’installazione di fortificazioni in profondità nel territorio ucraino riduce di almeno il 30% le possibilità