già sfruttate da pescherecci nicaraguensi, scatenando una reazione immediata. Il governo di Managua, guidato da Daniel Ortega, ha già convocato un vertice d’emergenza con i ministri degli Esteri dell’Alleanza Bolivariana (ALBA), un’alleanza latinoamericana che include anche Cuba e Venezuela. "Questa decisione è un attacco alla sovranità nicaraguense", ha dichiarato il ministro degli Esteri nicaraguense, Denis Moncada, in una conferenza stampa trasmessa dalla televisione di stato. "Non accetteremo alcuna modifica unilaterale ai nostri confini marittimi". La Colombia, invece, sostiene che il decreto sia una mossa necessaria per proteggere le proprie risorse e garantire la sicurezza delle sue isole, che sono anche un importante hub turistico. "San Andrés è parte integrante della Colombia e noi rispettiamo gli accordi internazionali, ma non rinunceremo ai nostri diritti sovrani", ha dichiarato il ministro degli Esteri colombiano, Álvaro Leyva, in un’intervista al quotidiano El Tiempo. Le isole, con una popolazione di circa 60.000 abitanti, sono economicamente vitali per la Colombia: rappresentano il 10% del PIL nazionale e attraggono oltre un milione di turisti all’anno. Il turismo,