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COLOMBIA, DECRETO SULLE ACQUE DI SAN ANDRÉS. TORNA LA TENSIONE CON MANAGUA
Colombia traccia confine marittimo: Managua minaccia guerra legale per San Andrés e le sue ricchezze
di Anna Colombo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Bogotá, 19 ottobre Il governo colombiano ha pubblicato il decreto che fissa i confini marittimi dell’arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina, aprendo una nuova crisi con il Nicaragua. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 30 novembre, stabilisce le acque territoriali entro le 12 miglia nautiche dalla costa, ma il Nicaragua ha già minacciato di ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) per "violazione dei trattati" e "espansione unilaterale". La tensione è alta: Managua accusa Bogotà di voler annullare gli accordi del 1972, quando la Colombia cedette parte delle sue rivendicazioni in cambio di un corridoio terrestre verso il continente. I due Paesi si sono scontrati in passato per queste acque, ricche di risorse ittiche e potenziali giacimenti di petrolio e gas. Il decreto colombiano, firmato dal presidente Gustavo Petro, si basa su una sentenza della CIG del 2012 che riconosceva alla Colombia la sovranità sull’arcipelago, ma lasciava aperte le controversie sulle acque circostanti. Secondo l’analisi di esperti citati dall’agenzia ANSA, il nuovo tracciato marittimo potrebbe includere aree
già sfruttate da pescherecci nicaraguensi, scatenando una reazione immediata. Il governo di Managua, guidato da Daniel Ortega, ha già convocato un vertice d’emergenza con i ministri degli Esteri dell’Alleanza Bolivariana (ALBA), un’alleanza latinoamericana che include anche Cuba e Venezuela. "Questa decisione è un attacco alla sovranità nicaraguense", ha dichiarato il ministro degli Esteri nicaraguense, Denis Moncada, in una conferenza stampa trasmessa dalla televisione di stato. "Non accetteremo alcuna modifica unilaterale ai nostri confini marittimi". La Colombia, invece, sostiene che il decreto sia una mossa necessaria per proteggere le proprie risorse e garantire la sicurezza delle sue isole, che sono anche un importante hub turistico. "San Andrés è parte integrante della Colombia e noi rispettiamo gli accordi internazionali, ma non rinunceremo ai nostri diritti sovrani", ha dichiarato il ministro degli Esteri colombiano, Álvaro Leyva, in un’intervista al quotidiano El Tiempo. Le isole, con una popolazione di circa 60.000 abitanti, sono economicamente vitali per la Colombia: rappresentano il 10% del PIL nazionale e attraggono oltre un milione di turisti all’anno. Il turismo,
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