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BOLIVIA, SENATORE ARRESTATO PER I BLOCCHI STRADALI DI MAGGIO E GIUGNO
"Blocchi paralizzanti, 17 morti: Condori in carcere a 20 anni per ‘terrorismo’"
di Fabrizio Mei, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

La Paz, 19 ottobre Il senatore boliviano Jorge Condori è stato arrestato con l’accusa di terrorismo e istigazione a delinquere dopo aver organizzato i blocchi stradali di maggio e giugno, che hanno paralizzato il Paese per oltre un mese. Secondo il comunicato della polizia nazionale, Condori — leader dell’opposizione e storico avversario del presidente Luis Arce — avrebbe coordinato le proteste che hanno bloccato le principali arterie di La Paz e Santa Cruz, costringendo il governo a dichiarare lo stato di emergenza. L’arresto è stato eseguito all’alba nella sua residenza di El Alto, dove agenti in uniforme hanno perquisito la casa senza incontrare resistenza. Condori, 58 anni, è stato trasferito in una prigione di massima sicurezza a Cochabamba, dove dovrà affrontare un processo per reati che potrebbero portare a pene fino a vent’anni di carcere. Il governo di Arce, al potere dal 2020, ha presentato l’arresto come una misura necessaria per “ripristinare l’ordine pubblico” dopo mesi di violenze che hanno lasciato almeno 17 morti e centinaia di feriti, secondo i dati ufficiali dell’OMS. Le proteste, scatenate dalla decisione di congelare i
prezzi dei carburanti e dai ritardi nella distribuzione dei fondi per il programma sociale Juancito Pinto, hanno esacerbato le tensioni tra la capitale e le regioni orientali, dove il potere locale è storicamente controllato da partiti di opposizione come quello di Condori, il Movimento al Socialismo (MAS-IPSP). Il senatore, ex ministro dell’Economia sotto il presidente Evo Morales (2006-2019), è stato uno dei principali oppositori della riforma fiscale che ha scatenato le tensioni. In un’intervista rilasciata a Página Siete prima dell’arresto, aveva definito le misure del governo “un attacco ai diritti dei lavoratori”, aggiungendo: “Non ci arrenderemo finché non verranno rispettate le promesse fatte ai poveri”. L’arresto di Condori non è un episodio isolato. Da quando Arce ha assunto la presidenza, il governo ha adottato una linea dura contro gli oppositori, accusandoli di “sovversione” e “minaccia alla stabilità nazionale”. Nel 2022, il vicepresidente David Choquehuanca è stato costretto a dimettersi dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di corruzione legato a fondi destinati all’acquisto di vaccini. L’epurazione dei vertici dell’opposizione ha creato un clima di instabilità politica, con il MAS-IPSP accusato di
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