prezzi dei carburanti e dai ritardi nella distribuzione dei fondi per il programma sociale Juancito Pinto, hanno esacerbato le tensioni tra la capitale e le regioni orientali, dove il potere locale è storicamente controllato da partiti di opposizione come quello di Condori, il Movimento al Socialismo (MAS-IPSP). Il senatore, ex ministro dell’Economia sotto il presidente Evo Morales (2006-2019), è stato uno dei principali oppositori della riforma fiscale che ha scatenato le tensioni. In un’intervista rilasciata a Página Siete prima dell’arresto, aveva definito le misure del governo “un attacco ai diritti dei lavoratori”, aggiungendo: “Non ci arrenderemo finché non verranno rispettate le promesse fatte ai poveri”. L’arresto di Condori non è un episodio isolato. Da quando Arce ha assunto la presidenza, il governo ha adottato una linea dura contro gli oppositori, accusandoli di “sovversione” e “minaccia alla stabilità nazionale”. Nel 2022, il vicepresidente David Choquehuanca è stato costretto a dimettersi dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di corruzione legato a fondi destinati all’acquisto di vaccini. L’epurazione dei vertici dell’opposizione ha creato un clima di instabilità politica, con il MAS-IPSP accusato di