La presa di posizione ufficiale del capo dello Stato, rilanciata dai canali di informazione, mette nero su bianco una situazione in cui la criminalità organizzata avrebbe penetrato i gangli vitali dello Stato sudamericano. Secondo quanto riportato dall'agenzia ANSA nel dispaccio battuto da La Paz, il Presidente ha usato parole inequivocabili per definire l'azione dei cartelli della droga, parlando esplicitamente di narcoterrorismo e di narcotrafficanti che condizionano i settori chiave della vita economica e amministrativa boliviana. La denuncia istituzionale punta direttamente sui circuiti finanziari e sui meccanismi decisionali pubblici, individuando nelle attività illecite legate agli stupefacenti una minaccia strutturale per la tenuta del Paese. La comunicazione ufficiale non ha aggiunto ulteriori dettagli operativi sulle contromisure immediate che il governo intende adottare per ripulire le istituzioni infiltrate, limitandosi a fotografare la gravità del quadro emerso all'interno dei confini nazionali.