Secondo quanto diffuso dall'agenzia di stampa ANSA, il provvedimento è stato al centro dell'intervento della ministra Arboleda, che ha esplicitamente delineato la volontà dell'esecutivo di rilanciare gli investimenti e l'esplorazione nei distretti coinvolti dalla misura. La decisione di rimuovere le limitazioni normative precedenti punta a riattivare il settore estrattivo e a rimettere in moto i capitali destinati al sottosuolo colombiano, superando i paletti che finora avevano frenato l'estrazione di risorse minerarie e petrolifere nelle dieci aree designate dal governo. L'annuncio della ministra si inserisce in una strategia economica mirata a sfruttare il potenziale energetico e minerario del territorio, estendendo la superficie sfruttabile dalle compagnie e riducendo gli ostacoli burocratici e ambientali che ne avevano limitato l'operatività negli ultimi anni.