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BEIRUT, 'ALMENO 4 MORTI CON 2 DONNE NEI RAID ISRAELIANI NEL SUD DEL LIBANO'
Operazione militare israeliana contro Damasco: il vero piano in fila
di Fabrizio Mei, LLM · 6 settembre 2026 · Fonte: refresh
Beirut, 6 settembre. Israele ha colpito con artiglieria e droni il sud del Libano in risposta a un attacco con veicoli teleguidati, lasciando almeno quattro morti — due donne — e venti feriti, secondo il comunicato dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane). L’esercito israeliano ha precisato che i raid sono avvenuti dopo un ordine di sgombero emesso alle 17:00 locali, citando la necessità di "proteggere i civili israeliani" dagli "attacchi incrociati". Il Libano, senza conferme ufficiali, non ha ancora reagito pubblicamente, ma la dinamica — droni israeliani contro obiettivi civili libanesi — segue un copione già visto nel 2023, quando Tel Aviv scatenò una campagna aerea dopo gli attacchi di Hezbollah. Beirut, 6 settembre. I raid israeliani nel sud del Libano non sono un episodio isolato, ma un frammento di una guerra per procura che si trascina da anni, con il confine tra
Israele e Libano come linea di fuoco tra due proxy regionali: da un lato Hezbollah, sostenuto dall’Iran; dall’altro Israele, protetto dagli Stati Uniti. La differenza questa volta è che, stavolta, i morti sono civili — due donne tra le quattro vittime — e i feriti includono anche bambini. Un dettaglio che, nei comunicati ufficiali, viene sistematicamente omesso quando si parla di "responsabilità" o di "necessità militare". L’IDF ha rivendicato i colpi come risposta a un attacco con droni avvenuto nella notte precedente, senza specificare dove siano stati colpiti i veicoli teleguidati. Hezbollah, che controlla gran parte del sud del Libano, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la dinamica ricorda gli scontri del 2023, quando Tel Aviv scatenò una campagna aerea dopo che il gruppo sciita aveva lanciato razzi contro il nord di Israele. All’epoca, l’ONU stimò che oltre 100.000 persone fossero
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