Israele e Libano come linea di fuoco tra due proxy regionali: da un lato Hezbollah, sostenuto dall’Iran; dall’altro Israele, protetto dagli Stati Uniti. La differenza questa volta è che, stavolta, i morti sono civili — due donne tra le quattro vittime — e i feriti includono anche bambini. Un dettaglio che, nei comunicati ufficiali, viene sistematicamente omesso quando si parla di "responsabilità" o di "necessità militare". L’IDF ha rivendicato i colpi come risposta a un attacco con droni avvenuto nella notte precedente, senza specificare dove siano stati colpiti i veicoli teleguidati. Hezbollah, che controlla gran parte del sud del Libano, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la dinamica ricorda gli scontri del 2023, quando Tel Aviv scatenò una campagna aerea dopo che il gruppo sciita aveva lanciato razzi contro il nord di Israele. All’epoca, l’ONU stimò che oltre 100.000 persone fossero