crisi per valutare le misure di contenimento. La Francia sta vivendo una tempesta sociale che ha già superato i confini delle proteste spontanee. Le cifre parlano chiaro: 550.000 persone in piazza in tutto il Paese, secondo i dati delle organizzazioni sindacali, con una partecipazione che va ben oltre i soliti circoli di attivisti. Gli scontri non si sono limitati alle periferie parigine, ma hanno raggiunto città industriali come Saint-Étienne e Limoges, dove la rabbia contro il costo della vita ha trovato sfogo in atti di violenza strutturata. Il governo di Gabriel Attal, già sotto pressione per le misure di austerità, si trova ora di fronte a una crisi che non può più essere ignorata come un episodio