stati divertiti in conti offshore gestiti dalla famiglia Bucaram, mentre l’Ecuador ha dovuto ricorrere a prestiti dell’Fondo Monetario Internazionale per coprire il buco di 120 milioni di dollari lasciato dall’affare. Il verdetto, che ha sorpreso per la severità rispetto ai precedenti casi di corruzione nel Paese, è stato motivato dalla gravità dell’abuso di posizione pubblica in un momento di emergenza sanitaria globale. La condanna di Bucaram non è solo un episodio isolato, ma la punta dell’iceberg di un sistema clientelare che ha governato l’Ecuador per decenni. La famiglia Bucaram — già coinvolta in scandali come il caso del "prestito fantasma" del 1999, che portò alla bancarotta dello Stato — ha sempre saputo come navigare tra le maglie della giustizia locale. Il