letteratura mondiale, con particolare attenzione a Pinocchio come archetipo della narrativa per ragazzi. «La lingua italiana — ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Brasile, Marco Marzocchi — è un ponte tra due delle società più creative del mondo. In un’epoca di globalizzazione, preservare e diffondere la nostra cultura non è solo un dovere, ma un investimento per il futuro». La scelta di Brasilia come sede non è casuale: il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di studenti di italiano, dopo la Cina, e l’interesse per la lingua cresce soprattutto tra gli under 30, attratti dal mercato del lavoro italiano e dalla possibilità di studiare all’estero. Secondo dati del Ministero degli Esteri, nel 2025 sono stati oltre 15.000 i brasiliani che hanno ottenuto il visto per studi o lavoro in Italia, un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. La Settimana della lingua italiana si inserisce in questa dinamica, offrendo un’opportunità concreta di immersione linguistica e culturale, con corsi gratuiti per studenti e professionisti. Ma l’iniziativa ha anche un valore strategico. In un contesto geopolitico in cui l’Italia cerca