La denuncia di reporter senza frontiere arriva mentre il Parlamento messicano esamina una proposta di legge per creare un registro nazionale dei crimini contro i giornalisti e rafforzare le unità speciali anticorruzione. Secondo i dati raccolti dall’ONG, tra il 2000 e il 2025 sono Stati assassinati 169 professionisti dell’informazione, una media di quasi nove morti l’anno. La maggior parte dei casi, 164, rimane irrisolta, e solo otto hanno portato a condanne definitive. “La cifra parla da sé”, ha detto il portavoce dell’ONG, sottolineando che l’impunità del 99,5 per cento non è solo un fallimento giudiziario, ma un segnale di intimidazione per chi vuole denunciare corruzione o crimine organizzato. L’ONG chiede un meccanismo indipendente di monitoraggio, una protezione obbligatoria per i giornalisti sotto minaccia e un’accelerazione dei procedimenti penali, affinché le famiglie delle vittime non vedano il caso diventare un numero senza nome.