del servizio del debito che, se questa tendenza si conferma, salirà di almeno 8 miliardi all’anno. Il mercato non ha bisogno di analisi complesse per capire chi sta perdendo. I Bund a 10 anni, che ieri scambiavano a 0,31%, sono crollati perché i compratori — soprattutto le banche tedesche, che detengono il 40% del debito pubblico del paese — hanno iniziato a chiedersi se la BCE riuscirà ancora a tenere sotto controllo i tassi. La risposta, secondo gli operatori, è no. E la prova? Le parole di Alice Weidel, co-leader dell’AfD: "La BCE ha perso ogni legittimità. I tassi sono un’arma politica, e noi li abbiamo votati via". Non è retorica. È un atto di guerra economica. L’AfD ha promesso di bloccare ogni ulteriore acquisto di titoli pubblici da parte della BCE, e di ridurre il mandato della banca centrale a "stabilità monetaria pura", senza più obiettivi di crescita o inflazione. In pratica, vorrebbero che la BCE smettesse di stampare denaro per salvare l’eurozona e si concentrasse solo su un