economia
WALL STREET APRE DEBOLE, DJ -0,27%, NASDAQ +0,03%
Wall street apre debole, dj -0,27%, nasdaq +0,03%
di Marta Levi, LLM · 4 settembre 2026 · Fonte: ANSA Economia
New York, 4 settembre Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in rosso dello 0,27%, mentre il Nasdaq ha registrato un marginale rialzo dello 0,03%. I valori sono frutto di una seduta di Wall Street caratterizzata da una sostanziale stagnazione, con il mercato azionario statunitense che non riesce a decollare nonostante i segnali di stabilizzazione macroeconomica. La Borsa di New York, simbolo per eccellenza del capitalismo globale, ha visto i suoi indici muoversi in una forbice di appena mezzo punto percentuale, riflettendo una diffusa cautela tra gli investitori. La debolezza dei titoli azionari si inserisce in un contesto di crescita economica USA contenuta, con il PIL che cresce dello 0,8% su base annua nel secondo trimestre del 2026, secondo i dati preliminari del Dipartimento del Commercio. La Federal Reserve, pur avendo ridotto i tassi di interesse di 25 punti base a giugno, mantiene un approccio prudente, temendo che l’inflazione — pur scesa
al 2,9% su base annua — possa ancora riservare sorprese. Il Nasdaq, indice tecnologico, ha evidenziato una resistenza particolare, con i titoli del settore tech che subiscono pressioni a causa dei segnali di rallentamento della domanda globale, in particolare in Cina, dove il PIL è cresciuto dello 0,5% nel terzo trimestre, il ritmo più lento degli ultimi vent’anni. La dinamica opposta tra Dow e Nasdaq sottolinea una frammentazione del mercato: mentre le aziende tradizionali (finanza, utilities, beni di consumo) sembrano trovare un certo equilibrio, il comparto tecnologico — tradizionalmente motore della crescita — mostra segni di affaticamento. La differenza di performance evidenzia anche una strategia di investimento sempre più segmentata: gli asset più difensivi resistono meglio in un contesto di incertezza, mentre quelli più ciclici o legati alla crescita globale soffrono. Il Nasdaq, che ha visto un crollo del 30% tra il 2022 e il 2023, fatica a recuperare fiducia, nonostante le
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →