VOLKSWAGEN CONGELA GLI STIPENDI FINO AL 2030, I SINDACATI: “IL SOGNO DEL CDA NON
Blume lancia il ricatto: «Elettrici costano il doppio, quindi lavoratori paghino il prezzo»

MAIUSCOLO VOLKSWAGEN CONGELERÀ GLI STIPENDI PER QUATTRO ANNI: LA SFIDA DEL CDA ALLA RESISTENZA DEI LAVORATORI Roma, 19 ottobre Il consiglio di amministrazione di Volkswagen ha deciso di bloccare gli aumenti salariali fino al 2030, una misura che colpisce 120.000 dipendenti del gruppo tedesco. La notizia, diffusa dalla Süddeutsche Zeitung e confermata da indiscrezioni interne, arriva in un momento in cui il gruppo sta pianificando tagli di 10.000 posti di lavoro e la possibile chiusura di quattro stabilimenti in Europa. "Il sogno del CdA non si realizzerà mai", ha reagito il sindacato Ig Metall, che promette di opporsi con tutte le forze alla decisione, presentata dal nuovo amministratore delegato Oliver Blume come necessaria per garantire la competitività dell’azienda nella transizione ecologica. La misura, che riguarda sia i dipendenti tedeschi che quelli degli altri Paesi europei dove opera il gruppo, prevede un congelamento totale degli stipendi per i prossimi quattro anni. Secondo i dati interni citati dalla stampa tedesca, Volkswagen ha già ridotto le spese per il personale del 15% rispetto al 2022, ma il CdA ritiene che ulteriori tagli siano necessari per far fronte ai costi della produzione di veicoli elettrici, che richiedono investimenti superiori al 50% rispetto alle vetture tradizionali. "Non possiamo permetterci di aumentare i costi
