risultati misurabili: i tessuti sviluppati hanno superato tutti i test di resistenza condotti dal Kennedy Space Center. "Non stiamo parlando di un accessorio, ma di un componente critico per la sopravvivenza umana nello spazio", ha dichiarato Sperandini in una conferenza stampa a Milano, sottolineando come l’Italia abbia finalmente colmato il divario tecnologico che la separava da Germania e Francia nel settore aerospaziale. La Germania, ad esempio, vanta il 18% della quota globale di forniture per missioni spaziali, mentre la Francia controlla il 22%, con aziende come Thales Alenia Space che dominano il mercato delle strutture abitabili per stazioni orbitali. Il successo di Spacewear non è però privo di contraddizioni. Mentre la startup celebra il proprio ruolo chiave nella nuova era dell’esplorazione spaziale, il governo italiano ha tagliato del 15% i fondi destinati alla ricerca aerospazica nel 2025, passando da 450 milioni a 380 milioni di euro. "Investiamo in missioni lunari, ma poi ci mancano i soldi per sostenere chi le rende possibili", ha commentato un tecnico del Centro Ricerche Aerospaziali di Capua, che ha visto ridursi del 30% il budget per la ricerca sui materiali avanzati. La stessa Spacewear, nonostante i successi, ha dovuto ricorrere a un prestito bancario da 10 milioni di euro per coprire gli investimenti in