Secondo quanto riportato dall'ANSA, Bolt ha intensificato la propria presenza nel mercato italiano con dati che mostrano una crescita significativa sia in termini di utenti attivi che di volumi di consegne. In particolare, l'aumento del 98% degli utenti attivi in quattro mesi indica una penetrazione accelerata in un settore già saturo, dove concorrenti come Glovo e Uber Eats hanno consolidato posizioni con anni di attività. La società non ha fornito dettagli sul numero assoluto di utenti attuali, ma il dato percentuale sottolinea una dinamica di espansione rapida, tipica di un'azienda che investe massicciamente in marketing digitale e promozioni mirate. Il debutto a Roma del Servizio di trasporto urbano, annunciato come "entro l'anno", rappresenta un ulteriore passo verso la diversificazione delle attività di Bolt oltre il food delivery. La piattaforma, già attiva in paesi come la Francia e la Germania, ha iniziato a testare servizi di mobilità condivisa in alcune città europee, ma l'Italia rappresenta un mercato strategico per l'azienda. Le tariffe per le corse, fissate tra 7 e 9 euro, sono state presentate come competitive, pur senza confrontarle esplicitamente con quelle dei concorrenti locali come Free Now o Cap-Horn, che operano nel trasporto urbano con tariffe spesso inferiori o paritarie. La strategia di Bolt si inserisce in un contesto italiano in cui il mercato dei servizi di mobilità e consegne è caratterizzato da una forte concentrazione di offerta e da una domanda in continua crescita, soprattutto nelle grandi città. Secondo dati recenti dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), il 70% delle famiglie italiane utilizza servizi di consegna a domicilio almeno una volta al mese, con un trend in aumento soprattutto tra i giovani e i lavoratori precari, che spesso non hanno accesso a mezzi di trasporto propri.