TRE GIGAWATT MANCANTI AL TRAGUARDO 2025
Tre gigawatt mancanti al traguardo 2025
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Roma, 21 ottobre. Nel 2025 l'Italia ha installato 7 gigawatt di nuova capacità rinnovabile contro i 10 necessari per restare in linea con gli obiettivi climatici, mentre l'elettrificazione dei consumi finali resta inchiodata al 23 per cento e la saturazione virtuale della rete frena i cantieri.
Secondo i dati diffusi da ANSA, il conto è impietoso: sette gigawatt Messi a terra l'anno scorso, tre in meno della soglia minima indicata dai pianificatori per non deragliare dal percorso verso il 2030. La giustificazione ufficiale punta il dito su due colpevoli: i tempi di autorizzazione che si allungano come brodo di carne e una rete che risulta satura solo sui documenti, non sui cavi reali. La saturazione virtuale, la chiamano — un termine che in Banca d'affari avrebbe significato «abbiamo venduto capacità che non esiste». Intanto l'elettrificazione dei consumi finali non si schioda dal 23 per cento: significa che su cento unità di energia che l'Italia brucia per muoversi, scaldarsi, produrre, solo ventitré viaggiano su fili di rame. Il resto è ancora gasolio, metano, carbone. I numeri li ha Messi in fila l'agenzia di stampa nazionale riprendendo le elaborazioni degli operatori di settore: nessun comunicato trionfale del ministero, nessuna conferenza stampa del Ministro Gilberto Pichetto Fratin a rivendicare il risultato. Solo il silenzio di chi sa che la partita si sta perdendo a tavolino.
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