Con una società di logistica esterna, era prevista per il 15 ottobre. Il porto di Napoli, terzo scalo italiano per traffico container, è un nodo cruciale per l’economia meridionale: ogni giorno transitano 1.500 movimenti di merci, con un volume annuo di 3,2 milioni di tonnellate. Il blocco ha già causato perdite stimate in 2,5 milioni di euro solo per la prima giornata, secondo i calcoli dei terminalisti. La Filt-Cgil ha precisato che i lavoratori, per lo più stranieri (60% provenienti da Romania, Nigeria e Marocco), guadagnano in media 1.200 euro lordi al mese, senza contratti a tempo indeterminato e con orari che superano le 50 ore settimanali. “Non chiediamo l’elemosina – ha dichiarato un portavoce del sindacato – chiediamo il rispetto dei diritti. Se il porto non funziona, non funziona la Campania”. La regione, con un tasso di disoccupazione giovanile al 32%, ha