promesso di "ripristinare la fiducia degli investitori", ha dovuto ammettere che la manovra — presentata come "necessaria per evitare il default delle regioni" — è stata accolta con scetticismo. "I mercati non credono più alle promesse", ha dichiarato un analista di Intesa Sanpaolo, che ha aggiunto: "Questo voto è stato visto come un altro trasferimento di rischio sui contribuenti, senza garanzie reali". La Banca d’Italia, nel suo ultimo rapporto trimestrale, aveva già avvertito che il debito regionale ammontava a 220 miliardi di euro, con il Veneto e la Lombardia in testa alla classifica dei deficit accumulati. Ora, con questo fondo, lo Stato centrale si assume il 60% del rischio — ma il resto? Lo pagheranno ancora i cittadini, attraverso tasse indirette o tagli ai servizi. Il crollo di Parigi non è casuale. La città è il barometro dei sentimenti degli investitori francesi nei confronti dell’Italia, e il segnale è rosso.