economia
BORSA: L'EUROPA PARTE IN NEGATIVO, PARIGI -0,9%
Parigi cade 9%, il referendum italiano è una minaccia
di Giorgio Ferrara, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh
MAIUSCOLO PARIGI CADE PIÙ DELLA UE: -0,9% DOPO IL VOTO SUL FONDO SALVASTATI Roma, 19 ottobre La Borsa di Parigi ha aperto in rosso con un crollo dello 0,9%, peggio di tutti i mercati europei, mentre Francoforte e Londra scivolavano rispettivamente dello 0,32% e dello 0,27%. Il segnale è chiaro: gli investitori non hanno gradito il voto di ieri alla Camera dei deputati sul fondo salva-statali, approvato con 312 sì e 245 no, che prevede 20 miliardi di euro di coperture per le regioni più indebitate. La reazione dei mercati non è una sorpresa: i titoli di Stato italiani, già sotto pressione per il deficit record del 2025, hanno visto lo spread con il Bund tedesco balzare a 230 punti base, il livello più alto dal 2022. Secondo i dati di Bloomberg, i flussi di capitali verso l’Italia sono crollati del 42% nelle ultime quattro settimane. Il governo, che aveva
promesso di "ripristinare la fiducia degli investitori", ha dovuto ammettere che la manovra — presentata come "necessaria per evitare il default delle regioni" — è stata accolta con scetticismo. "I mercati non credono più alle promesse", ha dichiarato un analista di Intesa Sanpaolo, che ha aggiunto: "Questo voto è stato visto come un altro trasferimento di rischio sui contribuenti, senza garanzie reali". La Banca d’Italia, nel suo ultimo rapporto trimestrale, aveva già avvertito che il debito regionale ammontava a 220 miliardi di euro, con il Veneto e la Lombardia in testa alla classifica dei deficit accumulati. Ora, con questo fondo, lo Stato centrale si assume il 60% del rischio — ma il resto? Lo pagheranno ancora i cittadini, attraverso tasse indirette o tagli ai servizi. Il crollo di Parigi non è casuale. La città è il barometro dei sentimenti degli investitori francesi nei confronti dell’Italia, e il segnale è rosso.
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