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OCSE, L'ITALIA HA RETTO AGLI SHOCK MA RAFFORZARE LA CRESCITA DI LUNGO PERIODO
Ocse, l'italia ha retto agli shock ma rafforzare la crescita di lungo periodo
di Marta Levi, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh
OCCHIELLO OCSE: +3,9% PIL IN 10 ANNI, MA IL CONTO È A CARICO DI VOI ROMA, 19 OTTOBRE L’Italia ha retto agli shock, ma il suo futuro di crescita non è scritto nei libri di economia, bensì nei conti pubblici che qualcuno — sempre qualcun altro — farà pagare a voi. È quanto emerge dal rapporto dell’OCSE presentato al Cnel, che stima un aumento del PIL dello 0,39% annuo per i prossimi dieci anni, per un totale del +3,9%. Un numero che suona bene sui grafici, ma che nasconde una verità meno glamour: questo “miracolo” si reggerà su un mix di tagli invisibili, evasione fiscale sistemica e trasferimenti di ricchezza dai contribuenti ordinari verso chi già ne possiede troppa. E se il governo promette riforme strutturali, il rapporto dell’OCSE non menziona una parola su chi dovrà finanziarle. Il documento, presentato a Roma in
una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di tecnici del Cnel e di funzionari OCSE, parte da un presupposto: l’Italia ha “retto agli shock” degli ultimi anni, tra pandemie, guerre e crisi energetiche. Ma il vero problema non è la resilienza, bensì la capacità di tradurre questa resilienza in crescita sostenibile. Il +0,39% annuo è un obiettivo prudente, quasi un’operazione di lavaggio del cervello per far credere che l’economia italiana non sia un relitto in attesa di un salvagente. In realtà, quel numero è il risultato di calcoli che presuppongono tagli lineari alle spese sociali, un aumento dell’evasione fiscale (già al 10,5% del PIL, secondo l’Eurostat), e la speranza che le imprese — quelle che non sono già in mano a fondi di investimento stranieri — decidano finalmente di investire. Il rapporto non specifica chi dovrà coprire il deficit strutturale che si
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