La decisione di rimuovere i blocchi giunge dopo giornate di fermo che hanno messo in ginocchio la catena di approvvigionamento, con ripercussioni dirette sul consumo e sulle attività commerciali. Secondo quanto riportato dall'ANSA, i presidi nel Crotonese, provincia calabrese di 161.657 abitanti estesa su 1735 km² e comprendente 27 comuni, Sono stati smantellati. Parallelamente, come documentato da Il Sole 24 Ore, la Protesta ha visto la rimozione dei blocchi stradali anche in Campania, in particolare nelle province di Caserta e Salerno, e presso il varco Bausan a Napoli. Le conseguenze di questa interruzione Sono state immediate e tangibili per i cittadini: "molti i distributori di carburante che mostrano il tutto esaurito mentre davanti alle pompe aperte si registrano lunghe file", ha scritto Il Sole 24 Ore, descrivendo un Paese che fatica a muoversi. Non meno grave è stato l'impatto sui consumi, con "lento il ritorno alla normalità per i supermercati, rimasti completamente vuoti di gran parte dei prodotti e per i quali ora ricomincia l’approvvigionamento". La causa scatenante di questa mobilitazione generalizzata è stata unanimemente identificata nel "Caro gasolio", un costo che erode i margini operativi degli autotrasportatori e minaccia la sopravvivenza di migliaia di piccole e medie imprese del settore. La sospensione della Protesta, in attesa dell'incontro calendarizzato per il 27 ottobre, rappresenta un momento cruciale per definire il futuro immediato del comparto e le risposte che il governo intenderà dare alle richieste della categoria.