Ma il vero guadagno, per chi ha già vinto, è la possibilità di accedere a fondi privati per finanziare progetti che, in passato, avrebbero richiesto l'intervento dello Stato. Lovaglio ha dichiarato che l'operazione "accelererà la crescita" del gruppo, ma i numeri parlano chiaro: Mps ha bisogno di questa operazione per evitare il collasso. Nel 2025, il gruppo ha registrato un utile netto di soli 120 milioni su ricavi di 5,8 miliardi, con una redditività che fatica a decollare nonostante i fondi pubblici ingenti versati negli anni scorsi per coprire i crediti deteriorati. Banca Generali, invece, è un istituto più solido ma con una base clienti ristretta — prevalentemente wealth management e private banking. La fusione consente a Mps di acquisire una rete di consulenti finanziari di alto livello, mentre Generali porta con sé una brand reputation legata alla gestione patrimoniale. Ma il vero motivo dietro questa unione non è solo la ricerca di sinergie, ma la necessità di Mps di diventare un player credibile agli occhi degli investitori internazionali. Senza questa operazione, il gruppo rischiava di