Quando l’inflazione aveva raggiunto il 9,2% e il governo Draghi aveva appena varato il decreto aiuti bis. All’epoca, Fitch aveva avvertito che la sostenibilità del debito dipendeva dalla capacità del Paese di "ridurre la dipendenza dai fondi europei post-pandemia e di migliorare la competitività delle imprese". Cinque anni dopo, né l’uno né l’altro obiettivo è stato raggiunto. Anzi, la situazione è peggiorata: la produttività italiana è scesa dell’1,8% rispetto al 2022, secondo i dati OCSE aggiornati a giugno 2026, e la spesa per ricerca e sviluppo si attesta al 1,3% del PIL, contro il 2,4% della Germania e il 2,2% della Francia. Il governo Meloni ha annunciato un piano di privatizzazioni per 50 miliardi, ma solo il 20% di quella cifra è stato effettivamente incassato, secondo le stime del governo stesso, con i fondi destinati a coprire il deficit di bilancio invece che a investimenti strutturali. La stabilità dell’outlook — che esclude sia un