se questa tendenza si conferma nei prossimi mesi, i conti delle imprese italiane che devono pagare interessi in dollari o yen cominceranno a farsi pesanti. E non parliamo solo delle grandi multinazionali: anche le piccole aziende che hanno prestiti in valute estere vedranno lievitare le rate, perché il costo del denaro in Giappone è ancora più basso di quello americano. Mentre la Fed alza i tassi per "combattere l’inflazione", la Bank of Japan continua a tenere i suoi a zero, come se il problema non esistesse. E i mercati lo stanno premiando. Il dollaro, un tempo invincibile, sta perdendo il suo status di valuta di riserva globale. Non è un crollo improvviso,