passo necessario per ridurre le perdite», ha dichiarato il direttore generale dell’Agea, Giuseppe Provenzano, in una conferenza stampa, senza però spiegare come l’app — già al centro di polemiche per aver bloccato pagamenti legittimi — possa garantire una verifica efficace. Il meccanismo è semplice: chi riceve fondi Pac dovrà collegare il proprio conto bancario all’app IO per dimostrare che i pagamenti sono stati utilizzati per scopi agricoli. Ma la misura solleva più dubbi che risposte. Nel 2024, il 42% degli agricoltori italiani ha dichiarato di non possedere uno smartphone (dati Istat), e il 23% dei piccoli proprietari terrieri — spesso anziani o con basso reddito — non ha mai usato una piattaforma digitale. Inoltre, l’Agea non ha fornito dati su quanti dei 1,3 miliardi a rischio di frode siano stati effettivamente spesi in modo illegittimo o se si tratti di errori burocratici. La UE, dal canto suo, ha già multato l’Italia per ritardi nei controlli