economia
ENI AVVIA ATTIVITÀ DEL PROGETTO MELEIHA PHASE 2 NEL WESTERN DESERT EGIZIANO
ENI: via gas da deserto Egitto, 1 miliardo mc/anno. Spreco pubblico?
di Giorgio Ferrara, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh
Western Desert, 20 ottobre Eni ha avviato ufficialmente la seconda fase del progetto Meleiha nel deserto occidentale egiziano, un impianto che potrà trattare fino a 1 miliardo di metri cubi di gas all'anno. Secondo il comunicato diffuso dall'agenzia ANSA, l’investimento — che si aggiunge ai 3,5 miliardi di euro già stanziati per la prima fase — è destinato a estrarre gas naturale da un giacimento situato in una delle aree più aride del pianeta, dove le temperature superano regolarmente i 50 gradi. Il progetto, che copre una superficie di 680.650 chilometri quadrati — due terzi della superficie totale dell’Egitto — è stato presentato come un “pilastro strategico” per la sicurezza energetica italiana ed egiziana, ma i numeri raccontano una storia
diversa: quella di un business che si nutre di risorse pubbliche e di un Paese che, per estrarre gas, deve accettare di asfaltare ulteriormente il proprio territorio. Il Western Desert non è solo sabbia e roccia: è un ecosistema fragile, dove ogni pozzo perforato significa un’ulteriore compromissione per le poche oasi e per le comunità nomadi che ancora sopravvivono in quelle lande. Eni, intanto, non ha mai spiegato come intenda conciliare la promessa di “sostenibilità” con l’estrazione di combustibili fossili in una delle zone più vulnerabili al cambiamento climatico. Il progetto Meleiha Phase 2, infatti, non è solo un’iniezione di gas nel mercato europeo: è un altro tassello nella strategia di Eni per mantenere alta la propria produzione nonostante la
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →