nel 1986, è un brand che ha saputo consolidare la propria posizione nel mercato globale del cibo e del vino, organizzando eventi di prestigio come il Salone del Gusto e il Vinitaly. La sua capacità di attrarre investimenti esterni non è nuova: già nel 2020, il gruppo aveva stretto una partnership con la catena di supermercati Coop per sviluppare iniziative congiunte nel settore della ristorazione. Ora, l’ingresso di Bologna Fiere — un attore chiave nel panorama fieristico italiano, con un fatturato 2025 stimato in 500 milioni di euro — segna un ulteriore passo verso la diversificazione strategica del gruppo. La scelta di Bologna Fiere di puntare su Gambero Rosso non è casuale. Il gruppo fieristico, dopo aver subito i contraccolpi della pandemia e della crisi dei viaggi d’affari, ha avviato una politica di espansione in settori ad alto valore aggiunto, come il turismo enogastronomico e l’ospitalità. L’acquisizione di Gambero Rosso si inserisce in questo percorso, offrendo un accesso diretto a un network di eventi, pubblicazioni e brand con una forte identità internazionale. In particolare, il controllo su Gambero Rosso Holding permetterà a Bologna Fiere di influenzare direttamente la programmazione degli eventi più importanti del settore, come il Salone