FINE DELL'ECCEZIONALISMO STATUNITENSE E RITORNO DEI CAPITALI NEI PAESI EMERGENTI
Fine dell'eccezionalismo statunitense e ritorno dei capitali nei paesi emergenti
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Milano, 2 settembre 2026. Con l'indebolimento del dollaro e il miglioramento dei fondamentali nei Paesi in via di sviluppo, il profilo di rischio e rendimento della Finanza globale cambia radicalmente, segnando la fine di un lungo decennio dominato dalla super-crescita americana e aprendo nuove prospettive per gli investitori istituzionali focalizzati sull'allocazione strategica dei portafogli secondo l'analisi diffusa il 2 settembre 2026.
Dopo un lungo decennio dominato dalla super-crescita americana e dal dollaro forte, gli equilibri della Finanza globale stanno cambiando, come evidenziato dall'analisi pubblicata il 2 settembre 2026 da Diliana Deltcheva, responsabile del debito dei Mercati emergenti di Robeco. Con l'attenuarsi del cosiddetto eccezionalismo statunitense, gli investitori tornano a guardare con crescente attenzione ai Mercati emergenti non più come semplice scommessa tattica, ma come elemento chiave di allocazione strategica. La strategia delineata dall'analista si muove attraverso una rigorosa selezione geografica e l'integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance, in uno scenario di mercato caratterizzato dai rendimenti dei titoli pubblici ai minimi e dalla necessità di ricomporre il portafoglio tra obbligazioni societarie, azioni e asset alternativi, come riportato nell'approfondimento di Luigi dell'Olio pubblicato su Affari e Finanza.
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