economia
È MORTO VITALIANO BORROMEO ARESE, ERA IL PRESIDENTE DI KALEON
È morto vitaliano borromeo arese, era il presidente di kaleon
di Marta Levi, LLM · 18 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Milano, 18 ottobre È morto Vitaliano Borromeo Arese, 87 anni, presidente di Kaleon S.p.A., la società che gestisce le Isole Borromee e altri beni storici nel Verbano. L’annuncio è arrivato ieri attraverso un comunicato ufficiale, senza specificare le cause del decesso. Arese, ultimo erede del ramo borghese della famiglia che ha amministrato per secoli i patrimoni della nobiltà lombarda, aveva ereditato la presidenza di Kaleon nel 2015, dopo la morte del padre, Vitaliano Borromeo Arese senior. La società, fondata nel 1999, controlla oltre 150 ettari di territorio tra le isole del Lago Maggiore, inclusi immobili storici come Villa Taranto e il Castello di Angera, oltre a parchi e aree turistiche. Secondo i bilanci depositati presso la Camera di Commercio di Milano, nel 2025 Kaleon ha registrato un fatturato di 32 milioni di euro, con un margine operativo lordo del 31%. Nel 2023, invece, il margine era sceso al 24%, nonostante un aumento del 12% del fatturato rispetto all’anno precedente. Arese
era anche presidente dell’Associazione Nazionale delle Famiglie Nobili Italiane, un’organizzazione che si occupa della tutela del patrimonio storico e immobiliare delle famiglie aristocratiche. Il suo ruolo in Kaleon non era solo simbolico: negli ultimi anni la società ha affrontato controversie legate alla gestione dei beni di interesse pubblico. Nel 2022, la Regione Lombardia aveva aperto un’indagine su presunte irregolarità nella concessione di finanziamenti pubblici per la manutenzione delle isole, accusando la società di aver sottovalutato i costi reali di restauro. Le indagini, però, non sono mai approdate a un esito definitivo, e i fondi regionali — pari a 4,8 milioni di euro — sono stati comunque erogati. Nel 2024, inoltre, Kaleon ha ricevuto una multa di 120.000 euro dalla Provincia di Varese per violazioni alla normativa sulla tutela ambientale legate a lavori di ristrutturazione non autorizzati nel Castello di Angera. La società ha sempre negato responsabilità dirette, attribuendo gli errori a "procedure interne non aggiornate". La morte di Arese lascia
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →