e la precarizzazione dei contratti sono diventati insostenibili. Se lo Stato e le Ferrovie non agiscono ora, saremo costretti a escalare la lotta". Lo sciopero riguarderà i treni regionali, mentre i servizi ad alta velocità e i collegamenti interregionali saranno garantiti, come stabilito dall’accordo di salvaguardia stipulato con il governo. La scelta di escludere il Lazio dalla protesta non è casuale: la regione, dove il trasporto pubblico è gestito in parte da società private, ha già sperimentato una riduzione dei servizi negli ultimi mesi, con conseguenti ritardi e disservizi. In altre regioni, come la Lombardia e l’Emilia-Romagna, dove i servizi regionali sono fondamentali per pendolari e lavoratori, lo stop potrebbe avere un impatto devastante. Secondo i dati Istat, nel 2025 oltre 12 milioni di italiani dipendono quotidianamente dai treni regionali per spostarsi tra città e province, con un impatto diretto sul PIL regionale che, secondo una stima della Banca d’Italia, ammonta a oltre 15 miliardi di euro l’anno. La chiusura anche solo per 24 ore rappresenta un costo invisibile ma reale per l’economia locale, che ricadrà sulle spalle dei contribuenti e delle aziende che non potranno garantire la presenza dei propri dipendenti. La