pubblici che potrebbero aver sostenuto lo sviluppo delle piattaforme di ZeroComa negli ultimi anni. L’affare si inserisce in un contesto in cui gli Stati membri dell’UE hanno destinato oltre 12 miliardi di euro al solo triennio 2021-2023 per la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche, secondo i dati della Commissione europea. In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato 2,3 miliardi per la modernizzazione della PA, ma solo il 38% dei fondi è stato speso fino a oggi, stando ai report della Corte dei Conti. Namirial, che nel 2025 ha fatturato 270 milioni, non ha mai reso pubblici i dettagli delle commesse pubbliche ottenute, né i contratti in essere con enti locali o centrali. La sua crescita è stata finanziata in parte da investitori privati — tra cui il fondo americano T. Rowe Price — e in parte da prestiti bancari, ma non è mai emerso se parte dei ricavi derivi da appalti pubblici a cui le amministrazioni sono costrette per legge, senza possibilità di gara. La scelta di Namirial di acquisire ZeroComa —