Milano, 3 settembre. L'operazione finanziaria è stata confermata ufficialmente dai vertici del gruppo parmense, con il Presidente Guido Barilla che ha commentato l'acquisizione attraverso dichiarazioni riprese dall'agenzia di stampa ANSA, spiegando che seguivano il marchio da tempo e che questa transazione rappresenta una opportunità strategica per il gruppo alimentare attivo nel mercato della pasta secca, dei sughi pronti, dei prodotti da forno, della farina e del pane. Secondo i dettagli resi noti nei lanci di agenzia del 3 settembre, il colosso italiano ha finalizzato l'accordo per integrare nel proprio portafoglio il marchio a stelle e strisce noto nel settore dei maccheroni al formaggio, espandendo in questo modo la propria presenza diretta nel mercato nordamericano dei prodotti alimentari confezionati. La multinazionale di Parma, fondata nel 1877 e controllata dalla famiglia, consolida così la propria strategia di internazionalizzazione attraverso un'acquisizione mirata in un segmento merceologico ad alta marginalità commerciale come quello dei prodotti pronti al consumo negli Stati Uniti, un comparto che vale miliardi di dollari e che vede una competizione serrata tra i grandi marchi globali dell'industria alimentare. Questa mossa societaria inserisce la produzione statunitense di Goodles all'interno della catena logistica e distributiva di una delle più grandi aziende familiari del settore alimentare a livello Mondiale, modificando i rapporti di forza nella categoria merceografica di riferimento oltre oceano e aprendo nuove linee di penetrazione commerciale per i prodotti da forno e i derivati della semola di grano duro controllati dal gruppo italiano.