hanno sfidato le statistiche. Fassi ha costruito Legami su un modello che mescola artigianalità e scalabilità industriale. Mentre il 60% delle PMI italiane fatica a superare i primi cinque anni di vita, Legami ha resistito e cresciuto, diventando un caso studio per chi studia l’economia creativa. Il fatturato di 383 milioni di euro — quasi il doppio rispetto a cinque anni fa — testimonia una crescita costante, ma anche una dipendenza strutturale dalle dinamiche di consumo di massa. Nel 2025, il 32% del PIL italiano è stato generato da settori legati ai servizi e al consumo, secondo i dati ISTAT, mentre il 40% delle imprese italiane sotto i 10 addetti — quelle che costituiscono il tessuto produttivo più fragile — ha registrato un calo del 15% nei margini di profitto. Legami, invece, ha saputo reinvestire in ricerca e sviluppo: nel 2024, il 12% del fatturato è stato destinato all’innovazione, contro una media del 3% delle