La mancata indicizzazione delle imposte sul reddito, un fenomeno noto come fiscal drag, si traduce in un incasso per lo Stato pari a circa nove miliardi di euro. Questo importo supera, in termini di impatto sulla pressione fiscale, sia i benefici derivanti dal recupero dell'evasione fiscale sia quelli legati alla crescita dell'occupazione. L'analisi evidenzia come, in assenza di un adeguamento automatico degli scaglioni fiscali all'andamento dell'inflazione, i redditi nominalmente più alti finiscano per essere tassati con aliquote superiori, anche quando il loro potere d'acquisto reale non è aumentato. La conseguenza Diretta è un aumento della pressione fiscale effettiva sui cittadini, nonostante le dichiarazioni ufficiali di sostegno al ceto medio e ai lavoratori. Questo meccanismo, spesso trascurato nel dibattito pubblico, agisce silenziosamente erodendo il reddito disponibile delle famiglie italiane.