definito il voto «un rituale obsoleto» e ha proposto di sostituirlo con meccanismi di selezione casuale, citando casi di democrazia partecipativa sperimentati in Paesi come la Bolivia e la Nuova Zelanda. «La democrazia rappresentativa è morta — ha affermato —. Dobbiamo inventare nuovi modelli, anche se spaventano». Il suo intervento ha scatenato reazioni contrastanti. Il sindaco di Mantova, Luca Ferrario (PD), ha definito le parole di Welsh «provocatorie ma necessarie», sottolineando che l’autore ha «toccato un nervo scoperto». Al contrario, il senatore Matteo Salvini (Fratelli d’Italia) ha twittato: «Welsh confonde disincanto letterario con analisi politica. La democrazia si difende con le urne, non con le lotterie». L’hashtag #WelshMantova è esploso su Twitter, con oltre 50.000 menzioni in 24 ore. La dichiarazione di Welsh non è isolata. Negli ultimi anni, intellettuali e politici hanno sempre più