piuttosto che come attore del presente. Huguet, che ha firmato anche la regia di L'Anello del Nibelungo al Festival di Bayreuth nel 2025, ha dichiarato all’ANSA che l’ambientazione rinascimentale non è un capriccio estetico, ma una scelta «necessaria per raccontare la modernità». La necessità, però, sembra essere quella di attirare sponsor e turisti, non di rinnovare il linguaggio teatrale. Il costo dell’allestimento — non dichiarato, ma stimabile in almeno 1,5 milioni di euro secondo fonti interne al teatro — è stato coperto per il 60% dal Ministero della Cultura, mentre il restante 40% arriva da fondazioni private legate al mondo bancario e assicurativo. Non è un caso che l’evento sia stato presentato come «un omaggio alla città eterna», quando in realtà si tratta di un’operazione di branding che usa la musica come volano per il turismo culturale. Il problema non