ACCORDO SOPRINTENDENZA E ALBERGHI PER 'ARCHEOLOGIA DIFFUSA' A VENEZIA
Venezia monetizza la storia: 15 Alberghi ospiteranno reperti archeologici per 2,3 milioni di euro

VENEZIA, 12 settembre La Soprintendenza di Venezia ha siglato un accordo con gli alberghi della città per esporre reperti archeologici non ordinariamente visibili, trasformando i corridoi dei palazzi storici in musei diffusi. L’intesa, presentata come un esperimento di "archeologia immersiva", prevede che almeno 15 strutture ricettive — tra cui il Hotel Danieli e il Gritti Palace — ospiteranno frammenti di mosaici, anfore e resti di edifici sommersi, già custoditi nei depositi della Soprintendenza. Il progetto, finanziato con 2,3 milioni di euro provenienti dal Fondo per il recupero del patrimonio culturale della UE, partirà a dicembre e durerà 18 mesi. L’accordo, firmato dal direttore della Soprintendenza, Francesco Benetti, e dall’associazione Alberghi & Musei Venezia, mira a "valorizzare il patrimonio senza gravare sulle casse pubbliche". Secondo il comunicato, i reperti saranno selezionati da un comitato scientifico e accompagnati da pannelli esplicativi in italiano, inglese e cinese — lingua quest’ultima scelta per
